venerdì 24 ottobre 2008

Lettera di Marco Bazzoni: "E' un Paese davvero strano il nostro..."

Questa la e-mail che mi ha inviato Marco Bazzoni, Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza. Pienamente condivisibile il suo scritto... E' un paese davvero strano il nostro...

E' un paese davvero strano il nostro: ogni giorno, mediamente, tre lavoratori non fanno più ritorno a casa, perchè muoiono sul posto di lavoro, per la mancanza delle minime norme di sicurezza, ma nessuno fa nulla di concreto per far si che questa situazione cambi. In compenso, però, si fanno tante parole, che alle fine non cambiano questa situazione.

E' un paese davvero strano il nostro: in un solo giorno sono morti otto lavoratori (Venerdì 17 ottobre 2008), ma i sindacati confederali non si sono sentiti in dovere di proclamare uno sciopero generale di 8 ore con manifestazione nazionale a Roma.
20 giorni fa, fra Giovedì 2 e Venerdì 3 ottobre 2008, sono morti 12 lavoratori, ripeto, 12 lavoratori, la risposta dei sindacati è stata un ora di sciopero....

E' un paese davvero strano il nostro: l'Inail dirama i dati (peraltro provvisori) sugli infortuni mortali per l'anno 2007, 1210 morti, con un calo del 10%, e da più parti si grida al miracolo. Nessuno si ricorda invece, che per l'anno 2006, l'Inail ha aggiornato questi dati per ben 2 volte, all'inizio aveva detto 1250 morti, poi è passata a 1302, e infine a Gennaio 2008 a 1341 morti.

E' un paese davvero strano il nostro: il 25 novembre del 2006, quattro operai muoiono carbonizzati in un esplosione all'Umbria Olii di Campello sul Clitunno, e il titolare della ditta chiede ben 35 milioni di euro di risarcimento danni ai familiari delle vittime.

E' una paese davvero strano il nostro: un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, nonchè macchinista di Trenitalia (Dante De Angelis) denuncia l'insicurezza sul lavoro della sua azienda (treni Etr che si spezzavano, e scarsa manutenzione), facendo quindi il suo dovere di rappresentante, e tutelando anche viaggiatori, e l'azienda che fa? Invece di dargli un premio o di dirgli bravo, lo licenzia...

E' un paese davvero strano il nostro: dopo i tanti morti sul lavoro, il Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, annuncia un piano straordinario per la sicurezza sul lavoro, e intanto il suo governo continua a smontare pezzo per pezzo il Dlgs 81 del 9 Aprile del 2008 (Testo Unico per la sicurezza sul lavoro), rendendolo di fatto inoperativo, o poco funzionale.

E' un paese davvero strano il nostro: il Senato approva un ordine del giorno, a firma del vicepresidente dei senatori del Pdl, Oreste Tofani, che impegna il governo ad assumere iniziative volte a prevedere che a decorrere dall'anno scolastico 2008-2009, in tutte le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado siano previsti percorsi didattici per la promozione di una corretta cultura della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, ma il Decreto legge 133, detto Decreto Gelmini, prevede forti tagli per la scuola....

E' un paese davvero strano il nostro: il Governo Berlusconi sta limitando l'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, rendendo praticamente impossibile scioperare nei servizi di pubblica utilità, con l'art 37 bis, del ddl 1441 quater, ha previsto che da Luglio 2009, che 60 mila precari invece di essere stabilizzati siano licenziati, e il sindacato sta a guardare.

E' un paese davvero strano il nostro: in un comunicato stampa l'Inail dice che l'impennata di 1341 morti sul lavoro nel 2006, dopo 5 anni di flessione continua, è da considerarsi esclusivamente come un fatto accidentale, e nessuno dice niente....
Dovrebbero avere più rispetto per i morti sul lavoro, sono persone in carne ed ossa quelle che sono morte, non dei semplici e freddi numeri.

E' un paese davvero strano il nostro: un bollettino di guerra continuo, e da più parti si grida a gran voce che devono essere aumentati i controlli per la sicurezza, ma chi di dovere non fa nulla per sbloccare le assunzioni dei tecnici della prevenzione delle Asl, che sono quelli deputati a controllare la sicurezza nella stragrande maggioranza dei luoghi di lavoro, ma che a causa del personale ispettivo scarsissimo e le milioni di aziende da controllare , sono in grossa difficoltà.

E' un paese davvero strano il nostro: il 12 Ottobre il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della 58 giornata delle vittime del lavoro, lancia un forte appello a tenere viva l'attenzione al fenomeno delle morti sul lavoro, che è rivolto principalmente ai mezzi d'informazione, ma il messaggio non viene raccolto, o perlomeno lo è solo in parte.

E' un paese davvero strano il nostro: il direttore generale di Confinustria Maurizio Beretta, dice che il 50 % degli infortuni mortali avviene in itinere, cioè ne tratto casa/lavoro-lavoro/casa, quindi fuori dalle imprese, e che se leviamo quelli, abbiamo meno infortuni mortali che in Francia e Germania, ma si dimentica di dire che gli infortuni in itinere sono molti meno (2007 sono stati 24,5%), e che comunque sia sono sempre infortuni mortali lavoro, perchè un lavoratore non va a divertirsi, ma va al lavoro o torna dal lavoro. E' troppo facile lavarsene la coscienza così....

Marco Bazzoni - Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

11 commenti:

Crocco1830 24 ottobre 2008 alle ore 09:08  

Marco Bazzoni dice che "chi di dovere non fa nulla per sbloccare le assunzioni dei tecnici della prevenzione delle Asl". Assolutamente vero.
Pochi giorni fa, il ministro Sacconi rispondendo ad una interrogazione di Di Pietro, si è impegnato a rendere operativi 850 accertatori del lavoro. Si tratta di una categoria di ispettori di supporto agli ispettori del lavoro.
Per l'ennesima volta però, bisogna chiarire che gli ispettori del lavoro, salvo casi eccezionali, non possono verificare le situazioni di insicurezza nei luoghi di lavoro, avendo competenze in materia amministrativa.

BC. Bruno Carioli 24 ottobre 2008 alle ore 09:31  

Ti lascio solo un saluto, che altro aggiungere se non l'indignazione.

Unknown 24 ottobre 2008 alle ore 10:04  
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Unknown 24 ottobre 2008 alle ore 10:05  

Già, molto strano, visto che anche Skiphanius si dedica, a tempo perso, a lezioni di etica alla classe operaia.

Crocco1830 24 ottobre 2008 alle ore 10:26  

@ Bruno: l'indignazione, appunto.

@ Riverinflood: ognuno ha i suoi passatempi. Lui colleziona cazzate.

Anticlericale89 24 ottobre 2008 alle ore 12:04  

CHiamalo solo strano il nostro paese...aggiungo anche la mia di indignazione.

DS 24 ottobre 2008 alle ore 13:57  

più che strano lo definirei mortalmente insicuro e indifferente.

Crocco1830 24 ottobre 2008 alle ore 14:02  

@ Anticlericale89: aggiunta elenco anche la tua indignazione, al lungo elenco. Ma avevo già riservato una riga bianca nella quale inserire il tuo nome.

@ Tommi: la stranezza credo sia nel non accorgersi di come il nostro sia un paese "mortalmente insicuro e indifferente".

Aride 24 ottobre 2008 alle ore 15:07  

Dire che è strano il nostro paese e dire niente.
Marco Bazzoni è stato molto diplomatico.
Io direi che l'Italia è un paese allo sbando totale, sull'orlo del baratro...

Crocco1830 24 ottobre 2008 alle ore 15:25  

@ Aride: certo che rischiamo di precipitare. Ed i paracadute sono stati già presi dai soliti noti.

Anonimo,  4 marzo 2009 alle ore 17:04  

Ciao Baz! Ma scusa, cosa scrivi? è un CD? Cmq.... Adrianaaaa! da Sofia

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